Vulcano è una società che opera trasversalmente nei settori dell'arte contemporanea, della cultura e del business, mondi che possono sembrare distanti l'uno dall'altro ma che ora più che mai hanno la necessità di entrare in contatto e fare gioco di squadra.

Vuole quindi mettere in pratica un nuovo processo di produzione del valore, mettendo a disposizione del business quei processi di ricerca, innovazione, creatività e inclusione sociale insiti nei progetti artistici, e portando all'interno di questi ultimi la cultura del progetto propria dei processi aziendali.

Lo fa mettendo a fattor comune persone e professionalità diverse, in uno scambio reciproco di competenze ed esperienze, e percorrendo strade nuove, spesso ancora non tracciate.

L'idea di Vulcano nasce da una passione sviluppata all'interno del mondo aziendale che ha preso forma e forza con il programma di residenza RAVE - East Village Artist Residency, di cui Vulcano ha sostenuto la nascita nell'estate 2011.

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Dal magmatico continente latinoamericano al PAC di Milano: Vulcano è partner della mostra ESTOY VIVA di Regina Josè Galindo

Il PAC — Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano torna a parlare del corpo e lo fa con una mostra personale e una nuova performance di Regina José Galindo, Leone d'Oro alla 51. Biennale di Venezia come migliore giovane artista.
Promossa dal Comune di Milano Cultura in occasione di MiArt 2014, prodotta dal PAC e Civita e curata da Diego Sileo ed Eugenio Viola, Estoy Viva è la prima antologica in Italia dell’artista latinoamericana Regina José Galindo, cui il PAC ha chiesto anche di realizzare una nuova performance, Exalatión (Estoy viva), uconcepita e ideata appositamente per gli spazi del Padiglione e per Milano che la ospiterà dal 25 marzo al 8 giugno 2014.
Regina José Galindo (Guatemala City, 1974) è tra le artiste più rappresentative del magmatico continente latinoamericano. La sua ricerca incarna la dimensione soppressa e rimossa della sofferenza, utilizzando il proprio corpo in chiave politica e polemica, alla stregua di uno strumento per non dimenticare, per riattivare i traumi delrimosso, le rovine della storia.
Articolata per sezioni tematiche, Estoy Viva presenta diverse opere dell’ultima produzione dell’artista accompagnate ad un’ampia selezione dei suoi lavori più rappresentativi, un viaggio emozionale raccontato attraverso fotografie, video, sculture e disegni.

Artista
Regina José Galindo

Mostra
PAC, Milano (I)
25/03/14
— 08/06/14

Produzioni correlate

La performance I see you di Tiziana Pers, realizzata con il supporto di Vulcano, crea un punto d'incontro tra un gruppo di bambini al Castello di Rivoli e un asino salvato dal macello nella campagna friulana.

Giovedì 19 dicembre 2013 presso il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea si è svolta la performance I see you, di Tiziana Pers. L’azione ha avuto luogo nell’ambito di @Movie Set, all'interno della mostra Marinella Senatore. Costruire Comunità, in collaborazione con il Dipartimento educazione del Castello di Rivoli.

Un monitor appoggiato a terra è collegato via skype con un'oasi per animali, e riprende frontalmente un asino, salvato dal macello, che sta mangiando. Il collegamento è biunivoco, e permette quindi anche all'animale di vedere e sentire cosa sta succedendo dentro la sala del Castello di Rivoli. Un gruppo di bambini può confrontarsi con l’animale: uno alla volta, hanno la possibilità di occupare l’occhio del monitor per interagire nel modo più libero possibile. Possono sedersi e raccontare all’asino i propri sentimenti rispetto alla sua vicenda o possono narrare fatti personali, o cantare, o leggere alcuni dei brani portati dall’artista, o applaudire. Oppure possono restare in silenzio a guardare l’animale negli occhi.

Vulcano, che ha reso possibile la comunicazione tra il Castello di Rivoli e l'oasi nella campagna friulana, ha realizzato il video che racconta questo collegamento, un faccia a faccia virtuale ma allo stesso tempo molto reale.

Artista
Tiziana Pers

Mostra
Castello di Rivoli
Museo d’Arte Contemporanea
Rivoli — Torino (I)
19.12.2013
ore 10.00 — 13.00

Nell'ambito di
Marinella Senatore.
Costruire Comunità

Vulcano è partner della mostra MORE WORDSHIP di Richard Kostelanetz, un progetto di Kunstverein Milano e un'alternativa alla retrospettiva sull'autore: un vero e proprio bookstore dove acquistare libri, film, audio, disegni, poesie visive e opere.

Dal 29 novembre 2013 al 18 gennaio 2014 Kunstverein Milano presso Spazio O' ospita in anteprima assoluta la tappa italiana del progetto MORE WORDSHIP di Richard Kostelanetz. Poeta, scrittore, artista d’avanguardia americano, critico e curatore, Richard Kostelanetz è nato a New York nel 1940. Con la sua produzione letteraria e la sua poesia visiva introduce nuove grammatiche e codici espressivi che negli anni Sessanta vennero definiti “radicali e intolleranti”. Famoso per la sua prosa pungente, la sua narrativa breve, la poesia visiva, Richard Kostelanetz utilizza dispositivi come connessioni linguistiche, sequenze dei numeri, giochi di parole, allitterazioni, parallelismi, costruttivismo e minimalismo mettendo alla prova il lettore. Con “The End of Intelligent Writing: Literary Politics in America” (1974) l’artista cambia la scena letteraria newyorkesese, promuovendo opere di giovani e innovativi autori. A questa personalità complessa ed affascinate, ma ancora poco nota in Europa, Kunstverein dedica un evento unico, MORE WORDSHIP che include un raro patrimonio di libri, film, audio, disegni, poesie visive e opere a disposizione del pubblico che insieme funzionano come un vero e proprio bookstore, dove tutto sarà acquistabile a prezzi accessibili.

MORE WORDSHIP è una valida alternativa ad una mostra retrospettiva sull'autore e una scelta coerente rispetto alla sua pratica artistica. Vulcano racconta questo progetto innovativo attraverso la produzione di un video realizzato in occasione dell'inaugurazione della mostra e con la partecipazione dell'artista.

Artista
Richard Kostelanetz

Mostra
O', Milano (I)
29/11/13
— 18/01/14

Un progetto di
Kunstverein Milano

Immagini
facebook.com/provulcano

Vulcano sperimenta un nuovo approccio al tema delle risorse umane, mettendo a fattor comune i punti di vista di Information Technology, arte e filosofia.

Martedì 26 novembre al Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano un intervento del filosofo Umberto Galimberti ha acceso un interessante dibattito davanti ad un pubblico di trecento persone. Vi hanno preso parte sia HR Director delle principali aziende italiane, coinvolti appositamente per l'evento, sia persone interessate più in generale al mondo dell'arte contemporanea e della cultura.

Cornice dell'incontro è stata la mostra Vite in Transito di Adrian Paci — visibile al PAC di Milano dal 5 ottobre 2013 al 6 gennaio 2014 — realizzata con il supporto di Vulcano. L'opera di Paci è diventata lo spunto da cui partire per discutere sui temi della precarietà e della sempre più attuale esigenza di proteggere e valorizzare il capitale umano. Si è accesa una riflessione sul valore delle risorse umane in azienda e sulla cultura del talento che le imprese sono chiamate oggi ad affrontare, ponendo particolare attenzione sul ruolo che ricoprono tecnica e tecnologia nel fare impresa.

Nel corso del dibattito sono state così abbracciate tematiche legate al business e alla tecnica — secondo Galimberti il tratto caratterizzante della nostra società — a diretto confronto con il punto di vista della filosofia e dell'arte, attuando una contaminazione di generi dalla quale far germogliare nuove connessioni e reazioni.

Dare forma al talento
PAC, Milano (I)
26/11/13

Partner
Altevie Technologies

Produzioni correlate

Vulcano continua il viaggio con l'artista albanese Adrian Paci, arrivando sabato 05 ottobre 2013 al Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano per la mostra Vite in transito

Nel 2013 Vulcano ha coprodotto l'opera The Column di Adrian Paci, sospingendola nel suo viaggio tra i mari fino a raggiungere il Padiglione di Arte Contemporanea di Milano per la mostra ADRIAN PACI. Vite in transito, retrospettiva dedicata all’artista albanese visitabile dal 05 settembre 2013 al 6 gennaio 2014. La mostra, a cura di Paola Nicolin e Alessandro Rabottini, presenta un’ampia selezione di opere realizzate a partire dalla metà degli anni Novanta fino alla produzione più recente, in un percorso che esprime la varietà di linguaggi che Adrian Paci utilizza nel suo lavoro, spaziando dal disegno alla fotografia, dalla pittura al video fino alla scultura.

Il titolo Vite in transito è un riferimento ai temi più importanti della produzione artistica di Paci: la figura umana occupa un ruolo centrale nel suo lavoro e diventa fonte di narrazione, immaginazione e speranza, insieme con il motivo del movimento costante, sia quello dei popoli attraverso le frontiere geo-politiche sia quello della memoria personale. In questo universo di significati prendono vita le storie e i personaggi protagonisti delle opere video: i disoccupati silenziosi di Turn On (2004), gli uomini in marcia verso un aereo pronto a decollare in Centro di Permanenza Temporanea (2007); ai volti estatici dei fedeli raccolti di fronte all’icona sacra di PilgrIMAGES (2005), i lamenti della prefica che celebra il passaggio dalla morte alla vita in Vajtojca (2002) fino all’artista stesso che entra in contatto con il pubblico stringendo ad una ad una le mani dei presenti in Encouneter (2011). In mostra anche il film Inside The Circle, realizzato da Paci nel suo periodo di residenza presso RAVE Residency nell'estate 2011 e prodotto da Vulcano e RAVE.

Promossa e prodotta da Comune di Milano – Cultura, PAC e CIVITA, la mostra inaugura in occasione della IX Giornata del Contemporaneo indetta per sabato 5 ottobre 2013 da AMACI - Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiana, e sarà aperta gratuitamente al pubblico dalle 18.00 alle 24.00.

Artista
Adrian Paci

Mostra
PAC, Milano (I)
05/10/13
— 06/01/14

comunicato stampa

Vedi anche
RAVE Residency

Produzioni correlate

Vulcano ha prodotto il libro RAVE 2012, racconto della residenza RAVE di Ivan Moudov e catalogo della mostra Stones, realizzata al museo Casa Cavazzini di Udine.

La pubbllicazione, prodotta da Vulcano, raccoglie le testimonianze delle attività dell'artista bulgaro durante la sua residenza RAVE, svoltasi nell'estate 2012, e le immagini delle opere, i testi e le interviste sul lavoro dell’artista realizzato in occasione della mostra Stones, tentutasi dall11 maggio al 16 giugno 2013 al museo Casa Cavazzini di Udine. La mostra, a cura di Daniele Capra, ha raccolto una dozzina di opere degli ultimi anni dell’artista nonché delle installazioni site specific realizzate appositamente per il museo.

All'interno della pubblicazione bilingue (ita/eng) sono presenti testi di Antonio Arevalo e Roberto Pinto, l'intervista all'artista, il catalogo delle opere in mostra in occasione di Stones, lo svolgersi della residenza attraverso un racconto per immagini.

La pubblicazione è stata presenta al pubblico l'11 luglio 2013 con un evento dedicato a Casa Cavazzini.

Info
Rave Residency

Anno di pubblicazione
2013

Editore
Kunstverein
Vulcano

Testi di
Antonio Arevalo
Daniele Capra
Giuliana Carbi
Vania Gransinigh
Michela Lupieri
Isabella Pers
Tiziana Pers
Roberto Pinto

Produzioni correlate

Vulcano ha prodotto la mostra Stones dell'artista bulgaro Ivan Moudov, e per la prima volta il Museo Casa Cavazzini di Udine si è aperto all'arte contemporanea.

La mostra Stones di Ivan Moudov si è tenuta dall'11 maggio al 16 giugno 2013, inaugurando la nuova project room di Casa Cavazzini, a Udine, che si così è aperta alla sperimentazione contemporanea ospitando uno dei più noti esponenti della scena bulgara. La mostra, realizzata in collaborazione con RAVE — East Village Artist Residency e a cura di Daniele Capra, raccoglie una dozzina di opere degli ultimi anni dell’artista nonché delle installazioni site specific realizzate appositamente per il museo.

Nell’estate 2012 Ivan Moudov ha trascorso alcune settimane in Friuli, a Trivignano Udinese, ospite di RAVE Residency presso una fattoria in cui vivono in libertà animali sottratti all’industria alimentare. In quell’occasione l’artista ha progettato l’opera Stones che, collocata nel giardino di Casa Cavazzini, rappresenta una destabilizzante sorpresa per il visitatore.
Ma è stato tutto il museo ad essere protagonista degli interventi dell’artista bulgaro, il quale ha immaginato una ricollocazione dei propri lavori in modo di innescare con particolare forza il cortocircuito tra contesto espositivo e le proprie opere. La cucina o il bagno anni Trenta – nucleo centrale della dimora dei Cavazzini – sono stati così animati da un’inattesa contaminazione tra ambienti storici ed elementi contemporanei.
Il lavoro di Ivan Moudov è caratterizzato da un’intensa e tagliente analisi delle relazioni di forza tra persone e delle convenzioni generalmente accettate. L’artista si serve frequentemente di una norma astratta che regola un particolare aspetto della vita (come ad esempio il diritto di precedenza riservato a chi sa percorrendo una rotonda o la possibilità di entrare/uscire liberamente da una stanza di un edificio) portandola ad interpretazioni estreme in cui dimostra come sia possibile trarre degli inattesi vantaggi personali. Ugualmente in molte sue opere lo spettatore è tratto in inganno poiché viene colto di sorpresa in situazioni ai limiti della verosimiglianza: la realtà e l’opera (per antonomasia la finzione) si sovrappongono a tal punto che il visitatore non può altro che constatare a posteriori di essere stato preso per il naso.

L'11 luglio 2013 è stato presentato a Casa Cavazzini il catalogo bilingue (ita/eng) che le testimonianze delle attività di RAVE Residency e le immagini delle opere installate presso il museo, i testi e le interviste sul lavoro dell’artista.

Artista
Ivan Moudov

Mostra
Museo
Casa Cavazzini
,
Udine (I)
11/05/13
— 16/06/13

In collaborazione con
RAVE Residency

Produzioni correlate

Grazie a Vulcano il mondo dell'arte contemporanea e quello del business si incontrano per la realizzazione dell'opera Stones di Ivan Muodov al museo Casa Cavazzini di Udine.

L’azione collettiva, di coinvolgimento e partecipazione diretta, è stata soprannominata Braccia rubate all’informatica. La performance voluta dall’artista bulgaro Ivan Moudov ha coinvolto un gruppo di persone che, quotidianamente e per lavoro, si occupano di Information Technologies in primis i consulenti delle aziende Altevie Technologies e Altitudo, oltre a tutti coloro che erano interessati, a partecipare attivamente alla creazione di un’opera d’arte site specific.
Scenario il cortile interno di Casa Cavazzini, nuovo spazio museale di arte moderna e contemporanea di Udine, dove i partecipanti, sotto la guida dell’artista bulgaro, con pale, badili e altri strumenti hanno avviato un’azione di scavo collettivo e preludio di un progetto originale pensato da Moudov nel corso della sua residenza a RAVE Residency nell’estate del 2012. L’opera, titolo Stones, ha dato il titolo alla mostra con cui è stata inaugurata l'11 maggio 2013 la nuova project room di Casa Cavazzini, che si è aperta così con decisione alla sperimentazione contemporanea. Un’operazione ironica e provocatoria per un’istituzione che punterà, anche, a destabilizzare la percezione e l’equilibrio dello spettatore.

Artista
Ivan Muodov

Partner aziendali
Altevie Technologies
Altitudo

Museo
Casa Cavazzini,
Udine

In collaborazione con
Rave Residency

Produzioni correlate

Vulcano ha coprodotto la realizzazione dell'opera The Column di Adrian Paci, sospingendola nel suo viaggio tra i mari fino ad alcune delle più importanti gallerie d'Europa.

Un blocco di marmo viene estratto da una cava a nord di Pechino, lavorato in mare ad opera di artigiani cinesi a bordo di un’enorme nave-officina e trasformato durante la traversata in una colonna in stile classico. Materiale prezioso, allo stato grezzo, che prende forma durante il cammino: sbozzato, cesellato, generato nella durata incerta di quella parentesi sospesa che ogni viaggio rappresenta. Là dove ogni cosa si trasforma: individui, popoli, linguaggi, speranze, memorie. A latere, riflessioni di natura sociale ed economica, misurando il grado di efficienza e di velocità della manodopera specializzata cinese, in rapporto al tempo e ai costi: il tempo della produzione coincide con quello del trasporto, accorciando le attese ma sacrificando le vite dei lavoratori. Dal blocco di marmo candido viene fuori una colonna classica con capitello corinzio, elemento tradizionale dell’immaginario architettonico occidentale, arrivato per contrasto da una cava asiatica e lavorato da sapienti mani orientali.

È la nuova opera filmica di Adrian Paci, The Column, un racconto visionario che parla di de-localizzazione del lavoro, trasformazione delle tradizioni e confronto tra culture: una potente metafora con un linguaggio visivo di enigmatica bellezza.
The Column è un progetto poderoso, che ha richiesto un anno di lavoro, con numerosi viaggi tra l’Asia e Europa e grandi gallerie internazionali in campo – quali Jeu de Paume di Parigi, PAC di Milano, Röda Sten Konsthall di Göteborg e Trondheim Kunstmuseum di Trondheim – e di cui Vulcano è coproduttore.
La colonna è stata esposta in anteprima mondiale al Jeu de Paume, all'interno della mostra monografica dell'artista albanese dal titolo Vies en transit, mentre un video, prodotto da Skybabel e diretto da Francesca Galletta, racconta la straordinaria esperienza consumata a bordo della nave.

L’opera è il cuore di una grande retrospettiva dedicata all'artista albanese dal titolo Adrian Paci. Vite in transito, in mostra presso il PAC – Padiglione di Arte Contemporanea di Milano, da sabato 05 settembre 2013 a lunedì 6 gennaio 2014.

Artista
Adrian Paci

Mostre
Jeu De Paume, Parigi (FR)

PAC, Milano (I)

Produzioni
correlate

La seconda edizione di RAVE Residency si è svolta nell'estate 2012 con il supporto di Vulcano. L'artista in residenza è stato Ivan Moudov.

La seconda edizione di RAVE Residency, il programma di residenza ideato da Isabbella Pers e Tiziana Pers con la collaborazione di Giovanni Marta, si è svolta nell'estate 2012 e ha avuto come artista ospite Ivan Moduv (Sofia, 1975).
Nei giorni trascorsi a Trivignano Udinese Ivan Moudov ha ideato una nuova opera, Stones, ha scavato buche, ha pesato sassi, ha trascorso una giornata con alcuni giovani artisti della regione FVG (Matteo Verazzi, Caterina Shanta, Sabina Romanin, Laura Di Bidino) e della Fondazione Pistoletto (Marta Romani, Karl Logge), confrontandosi con i loro progetti.
La residenza dell'artista bulgaro è stata scandita dall’alternarsi dei lavori nel cascinale ad occasioni di incontro e di dialogo con istituzioni, organizzazioni, giovani artisti, alle quali si sono aggiunte notti lunghe di dialogo e di festa. Si sono svolti una serie di incontri di presentazione dell’artista, a partire dal 9 agosto a Trieste con la partecipazione a “Videospritz. Incontri internazionali con la video arte”, presso Studio Tommaseo, Trieste Contemporanea. L’11 agosto si è svolto “La notte del dialogo”, il simposio dedicato a una riflessione sulla responsabilità dell'arte, tenutosi nel fienile del cascinale di Trivignano Udinese (UD) e durato tutto l’arco di una notte, con la partecipazione tra gli altri di Antonio Arevalo. Il 04 maggio, ad una settimana dall’inaugurazione della mostra Stones di Ivan Moudov, a Casa Cavazzini è andata in scena l’operazione Braccia rubate all’informatica, in cui i consulenti di due società di IT - Altevie Technologies e Altitudo - hanno affiancato l’artista nella realizzazione dell’opera nata durante la residenza estiva.
La mostra Ivan Moudov. Stones, a cura di Daniele Capra, si è così tenuta al museo Casa Cazzini di Udine, dall'11 maggio all'16 giugno 2013, presentando una dozzina di opere degli ultimi anni dell’artista nonché delle installazioni site specific realizzate appositamente per il museo.
Il racconto della residenza e il catalogo della mostra sono state raccolti all'interno di una pubblicazione dedicata.

Il libro che racconta il workshop tenuto da Adrian Paci nella prima edizione di RAVE Residency, edito da Vulcano.

Il workshop, realizzato all'interno del programma di residenza RAVE e tenuto da Adrian Paci, si è svolto dal 10 al 12 giugno e ha visto la partecipazione di 13 giovani artisti europei e del Friuli Venezia Giulia, selezionati da una giuria internazionale tra 120 candidature pervenute. I risultati del workshop sono stati raccolti nella mostra conclusiva Condensation, che ha presentato nel borgo storico di Clauiano (24 settembre – 16 ottobre 2011) le opere realizzate dai giovani artisti partecipanti.

Nella pubblicazione bilingue (ita/eng), edita da Vulcano, il workshop è raccontato attraerso un diario, che segue i lo svolgersi dei lavori giorno per giorno, e le immagini dei protagonisti, delle attività svolte, e delle opere realizzate.

Info
RAVE Residency

Anno di pubblicazione
2012

Testi di
Daniele Capra
Gloria Deganutti
Elena Tammaro

Produzioni correlate

Il racconto della prima edizione di RAVE Residency è stato raccolto all'interno di una pubblicazione dedicata, edita da Vulcano.

RAVE Residency ha iniziato la sua avventura nell’estate 2011, dal 15 maggio al 2 luglio 2011 a Trivignano Udinese. L’artista ospite è stato Adrian Paci, che in residenza ha progettato e poi realizzato il video Inside the Circle, ispirato al tema della ‘naturalezza’.

Vulcano ha prodotto la pubblicazione che racconta la prima edizione di RAVE, il racconto di un innovativo modo di intendere una residenza artistica in relazione con la natura e gli animali.

La pubblicazione bilingue (ita/eng) contiene un'intervista ai fondatori di RAVE, un'intervista ad Adrian Paci, alcuni frame del video Inside the circle e le immagini del periodo di residenza.

Info
RAVE Residency

Anno di pubblicazione
2012

Testi di
Daniele Capra
Giuliana Carbi
Isabella Pers
Tiziana Pers

Produzioni correlate

Nell'ambito del programma di residenza RAVE Residency 2011, sostenuto da Vulcano, si è tenuto il workshop sperimentale che ha coinvolto 12 artisti europei, un innovativo modo per mettere in relazione arte contemporanea, natura e animali.

RAVE Workshop è un’iniziativa di RAVE - East Village Artist Residency, come parte dell’articolato programma di residenza per artisti in un cascinale situato a Trivignano Udinese, nella campagna friulana all’estremo est d’Italia.

Il workshop, tenuto da Adrian Paci, si è posto l'obbietivo di offrire ai giovani un confronto con grandi artisti dal profilo internazionale, nonchè uno scambio con altri giovani di diversa provenienza e formazione. Una commissione formata da Adam Budak, Daniele Capra, Giuliana Carbi, Isabella Pers, Antonio Riello e Julia Trolp, ha selezionato 12 artisti europei di cui 6 provenienti dalla Regione Friuli Venezia Giulia: Enrico Bernardis, Rok Bogataj, Rita Correddu, Nicola Genovese, Ryts Monet, Laura Pozzar, Massimo Premuda, Nadia Prlja, Marc Schmitz, Lara Trevisan, Leonardo Ulian, Filip Van Dingenen, Aleksander Veliscek.
Il tema affrontato è stato il continuo mutamento degli spazi naturali e urbani è direttamente rapportato alla cultura e alle abitudini sociali. In che modo è ancora possibile vivere l’esperienza come percezione completa del presente, dello spazio e della vita che ci abita? In che modo può l’Artista attingere da una catena di relazioni tra sogni collettivi contemporanei e miti universali e arcaici? E come può l’Arte fissare la realtà transitoria e trovare un rapporto con la realtà diverso dalle sempre più sovraeccitate immagini convenzionali che le diamo?

Il workshop ha dato vita ad un'esposizione, nell’ambito dell’evento dal titolo Condensation, tenutasi nel Borgo Storico di Clauiano dal 24 settembre all'11 ottobre 2011. L’esposizione è stata accompagnata dalla pubblicazione di un catalogo.

Maggiori informazioni
RAVE Residency

RAVE Workshop

Artista
Adrian Paci

Giuria
Adam Budak,
Daniele Capra,
Giuliana Carbi,
Isabella Pers,
Antonio Riello
e Julia Trolp

Partecipanti
Enrico Bernardis,
Rok Bogataj,
Rita Correddu,
Nicola Genovese,
Ryts Monet,
Laura Pozzar,
Massimo Premuda,
Nadia Prlja,
Marc Schmitz,
Lara Trevisan,
Leonardo Ulian,
Filip Van Dingenen,
Aleksander Veliscek

Produzioni correlate

Vulcano e RAVE Residency hanno prodotto il video Inside the circle di Adrian Paci, realizzato durante la residenza RAVE dell'artista albanese nel 2011.

Il film Inside The Circle, sviluppato in bianco e nero e ambientato all'interno di un tondino da training del cascinale, esplora la complessa dinamica relazionale tra uomo, animale e natura, attraverso l'interazione di un cavallo e di una giovane donna e gioca con elementi che portano il lavoro in una dimensione di sospensione nello spazio e nel tempo. Il film, realizzato durante la prima edizione del programma di residenza RAVE Residency 2011, ha visto la partecipazione dell'artista Tiziana Pers e del cavallo Tor De Chirincito, che fu salvato da Tiziana nell'estate del 2009. Scrive Ken Johnson in una recensione su The New York Times: "Human time dances with animal time.”

Nel 2012 Inside The Circle è stato presentato a New York alla Peter Blum Gallery, a Trieste allo Studio Tommaseo, a cura di Trieste Contemporanea e nell'ambito della prima prestigiosa personale alla Galleria Nazionale del Kosovo, Live from Pristina, curata da Angela Vettese. E' stato esposto al Museo Jeu de Paume di Parigi, nella grande mostra Adrian Paci: Lives In Transit, aperta al pubblico fino al 12 maggio 2013, e inserita dal Wall Strett Journal tra gli eventi imperdibili “Don’t Miss”.

E' attualmente esposto all'interno della retrospettiva ADRIAN PACI. Vite in transito, dedicata all’artista albanese, visitabile dal 05 settembre 2013 al 6 gennaio 2014 presso il Padiglione di Arte Contemporanea di Milano.

Artista
Adrian Paci

Esposizioni
Peter Blum Gallery,
New York (USA)

Studio Tommaseo, Trieste (I)

Galleria Nazionale del Kosovo, Pristina (KS)

Museo Jeu de Paume, Parigi (FR)

PAC, Milano (I)

Vedi anche
RAVE Residency

Produzioni correlate

Nell'estate 2011 Vulcano ha sostenuto la nascita del programma di residenza RAVE - East Village Artist Residency, la cui prima edizione ha visto come artista ospite Adrian Paci.

RAVE Residency, ideato da Isabella Pers e Tiziana Pers con la collaborazione di Giovanni Marta, è un programma di residenza nella campagna friulana che ospita ogni estate un artista dal profilo internazionale affinché questi possa condurre la propria ricerca concependo e realizzando un progetto artistico in interazione con un contesto specifico, in affinità con i luoghi e il territorio che furono cari a Pasolini. RAVE è l’unica residenza che apre la discussione sul ruolo e sulla responsabilità dell'arte contemporanea nei confronti dell'alterità animale e, più in generale, verso la necessità di ripensare e ripensarsi mediante la prospettiva biocentrica. La residenza si svolge in un cascinale rurale a Trivignano Udinese (UD) dove vivono animali che, attraverso delle azioni dell’artista Tiziana Pers, sono stati salvati dall’industria alimentare, per essere da lei accolti e accuditi in un contesto più naturale e in una modalità di volontariato non profit.

La prima produzione di Vulcano è stata proprio RAVE Residency, la cui avventura è iniziata nell'estate 2011. Nella prima edizione, svoltasi dal 15 maggio al 12 luglio 2011 a Trivignano Udinese, l’artista in residenza è stato Adrian Paci. Nel periodo trascorso a Trivignano Udinese l'artista albanese ha progettato e poi realizzato il video Inside the Circle, ispirato al tema della “naturalezza”. Questo è stato anche il tema scelto dall’artista per il workshop che ha tenuto dal 10 al 12 giugno con tredici giovani artisti europei e del Friuli Venezia Giulia, selezionati da una giuria internazionale tra 120 richieste di partecipazione pervenute. Infine, la mostra conclusiva Condensation ha presentato nel borgo storico di Clauiano (24 settembre – 16 ottobre 2011) le opere realizzate dai giovani del workshop sul tema 2011.

La residenza e il workshop sono state raccontate con la realizzazione di due pubblicazioni dedicate.