Vulcano è una società che opera trasversalmente nei settori dell'arte contemporanea, della cultura e del business, mondi che possono sembrare distanti l'uno dall'altro ma che ora più che mai hanno la necessità di entrare in contatto e fare gioco di squadra.

Vuole quindi mettere in pratica un nuovo processo di produzione del valore, mettendo a disposizione del business quei processi di ricerca, innovazione, creatività e inclusione sociale insiti nei progetti artistici, e portando all'interno di questi ultimi la cultura del progetto propria dei processi aziendali.

Lo fa mettendo a fattor comune persone e professionalità diverse, in uno scambio reciproco di competenze ed esperienze, e percorrendo strade nuove, spesso ancora non tracciate.

L'idea di Vulcano nasce da una passione sviluppata all'interno del mondo aziendale che ha preso forma e forza con il programma di residenza RAVE - East Village Artist Residency, di cui Vulcano ha sostenuto la nascita nell'estate 2011.

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The first movie produced by Vulcano. In 2015 at the best cinemas

The relationship between contemporary art and cinema has been revealed in advance during the GLITCH exhibition, at PAC in Milan till the 6th January of 2015 and that sees the participation of Vulcano from the beginning of 2014.
The first movie completely produced by Vulcano is still in progress. The movie, filmed on the best stages with the most important personalities of the contemporary scene, will arrive in 2015. It takes to wait the curtain opening…

Launch
2015

Testimonial è un’opera d’arte. Testimonial è un’immagine pubblicitaria. In quest’apparente contraddizione, normale per Matteo Attruia, si realizza una tra le azioni più sovversive del mondo mediatico e dell’arte contemporanea

Come promuovere l’immagine di un’azienda nel modo più imprevedibile e travolgente? Come finanziare un libro, una mostra, un grande artista? Facendo di un’azienda un’opera d’arte. Facendo di un artista un’icona pubblicitaria.
Con Testimonial l’arte trasforma una grande azienda in un’opera unica e, per farlo, l’artista abbandona il suo ruolo nascosto, fuori dell’opera, per entrare anch’egli nell’immagine, come garante dell’arte e testimonial dell’azienda.

Artista
Matteo Attruia

Realizzazione
2015

Vulcano supporta la realizzazione del progetto WELCOME TO THE USA, AVIANO, ITALIA di Isabella Pers, che verrà presentato nel 2015.

Con il progetto WELCOME TO THE USA, AVIANO, ITALIA, l’artista Isabella Pers riflette su come sia cambianto il suo sguardo rispetto ai luoghi a lei familiari e agli scenari futuri o possibili, e di come quei paesaggi possano nascondere altro dietro alla loro lucida bellezza.

Artista
Isabella Pers

Presentazione
2015

The Driant Zeneli’s trilogy to push over the dream and the utopia.

When Dreams Become Necessity, by Driant Zeneli, is a project composed by videos and photos that prove three perform actions happened in really particular circumstances, always characterized by a certain dose of risk because it’s a fly experience.
The trilogy shows fleeting actions and exceptional labours to realize what results, at the end, the reflection of a dream, an illusion, an utopia which the reality denies us. The project is the metaphor of as a physical labour and the individual responsibility can drive us to shores in which we thought to be left out.

The videos and photos of the last chapter of the trilogy, produced by Vulcano, will be showed in 2015.

Artist
Driant Zeneli

Outgoing
2015

Vulcano sbarca ad ARTISSIMA 21 con l’opera La pecora Nera di Regina José Galindo, realizzata in occasione della terza edizione di RAVE Residency

Vulcano si affaccia alla ventunesima edizione di Artissima, che si è svolta quest’anno dal 7 al 9 Novembre a Torino, con l’opera La pecora Nera di Regina José Galindo, presentata da Prometeo Gallery e prodotta da Vulcano in occasione della terza edizione di RAVE Residency.

Nel maggio 2014 Regina José Galindo è stata infatti l’astista ospite di RAVE East Village Artist Residency, l’unica residenza che apre la discussione sul ruolo e sulla responsabilità dell'arte contemporanea nei confronti dell'alterità animale. L’esperienza di residenza friulana dell’artista guatemalteca, in assoluto tra le più rappresentative del magmatico continente latinoamericano, è culminata nella performance La pecora nera, con la quale per la prima volta nel suo percorso artistico la Galindo ha affrontato il tema dell’alterità oltre i confini della specie, facendo del proprio corpo una superficie dove ricomporre la sofferenza e la discriminazione non solo dell’altro umano, ma anche dell’altro animale.

Ad Artissima sono stati presentati in anteprima assoluta il video e le foto che raccontano la performance.

Artissima 21
Internazionale d'Arte Contemporanea
07/11/2014 — 09/11/2014
Torino (I)
www.artissima.it

Artista
Regina José Galindo

Produzioni correlate

Vulcano is partner of Tiziana Pers’ exhbition Altri Sguardi, happened on Artissima 21 setting, which works matched the texts published in the first number of Animot magazine

For the 21st edition of Artissima the exhibition Altri Sguardi happened from 7 to 9 November at Barolo Palace in Turin, and it’s composed by the artist’s elaborated works sequence as a combination with the texts published in the first number of Animot.L’altra filosofia, a biannual magazine curate by Leonardo Caffo and Maurizio Ferraris, that explores the theme of the soul in dialogue with various disciplines as philosophy, architecture, natural sciences, history art, politic theory and literature. The works exhibited have been matched with pieces of the inedited Maurizio Ferrari’s text Zoon Politikon.

A debates program happened simultaneously to the exhibition, inside ZONARTE OFF, and it’s based on the artist’s works and the soul concept in philosophy thought, particularly with the event Stati d’animo dell’estetica. L’arte al di là dell’antropocentrismo, thrown by Tiziana Andina - Professor of Theoretical Philosophy, at The University of Turin and Labont - Leonardo Caffo - philosopher, activist and co-founder of the magazine Animot - and by the artist Tiziana Pers.

The exhibition happened in Artissima 2014 setting inside the program ZONARTE OFF, in collaboration with the Dipartimento Educazione, Rivoli Castle, Contemporary Art Museum and Opera Barolo, putting in relation different reality as Animot, L’altra filosofia, Associazione Gallinae in Fabula, Labont University of Turin, Rivista di Estetica and Vulcano.

Exhibition
Altri sguardi. Tiziana Pers per Animot
07/11/2014 — 09/11/2014
Palazzo Barolo, Turin (I)

Artist
Tiziana Pers

In occasion of
Artissima 21
ZONARTE OFF

In collaboration with
Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
Opera Barolo
Animot. L'altra filosofia
Vulcano
Labont Università di Torino
Rivista di Estetica
Associazione Gallinae in Fabula

Related production

Vulcano prosegue la partnership con il PAC di Milano in occasione di GLITCH, collettiva che esplora le interferenze tra arte e cinema

Vulcano torna ad esplorare nuovi confini dell'arte proseguendo la partnership con il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano in occasione di GLITCH, collettiva di cinquanta artisti, tutti italiani, in mostra dall’11 ottobre 2014 al 6 gennaio 2015 e a cura di Davide Giannella. GLITCH è un'ampia panoramica dedicata a uno dei temi centrali dell'arte contemporanea e mette a confronto i linguaggi di due diversi mondi: l'arte e il cinema. L’ inaugurazione della mostra si tiene in occasione della 10a Giornata del Contemporaneo indetta per sabato 11 ottobre 2014.

GLITCH si sviluppa tre aree che si muovono intorno all'idea di opera filmica. Il primo livello, quello cinematografico, trasforma il PAC in un multisala con proiezioni di 64 film. Le opere avranno soprattutto carattere narrativo: produzioni di artisti che lavorano nella cornice dell’arte contemporanea o meta-film, appartenenti all’ampia categoria del cinema sperimentale. Il secondo livello, quello delle installazioni, contiene opere che instaurano relazioni con il linguaggio e l’immaginario cinematografico e funzionano come declinazioni, traduzioni o presupposti dei lavori filmici. Il terzo livello, quello performativo, proporrà performance come dispositivi dal vivo di immagini in movimento, presentando progetti che sfondano la dimensione dello schermo, oppure creano relazioni multimediali o ancora analizzano e sottolineano, reinterpretandoli, elementi specifici del cinema.

La mostra anticipa un tema, il rapporto tra arte contemporanea e cinema, che vedrà nel 2015 la presentazione della prima opera filmica interamente prodotta da Vulcano. GLITCH è quindi un’occasione imperdibile per gettare lo sguardo sulle contaminazioni tra arte e cinema, ma anche sul futuro di Vulcano.

ARTISTI: Alterazioni Video, Yuri Ancarani, Meris Angioletti, Rosa Barba, Barbara & Ale, Marco Belfiore, Elisabetta Benassi, Riccardo Benassi, Francesco Bertocco, Rossella Biscotti, Federico Chiari, Danilo Correale, Giorgio Cugno, Alberto De Michele, Gianluca e Massimiliano De Serio, Rä Di Martino, Patrizio Di Massimo, Irene Dionisio, Alessandro Di Pietro, Ettore Favini e Antonio Rovaldi, Francesco Fei, Anna Franceschini, Stefania Galegati, Paolo Gioli, Piero Golia, Alice Guareschi, Adelita Husni-Bey, Invernomuto, Armin Linke, Beatrice Marchi, Diego Marcon, Eva Marisaldi, Margherita Morgantin, Valerio Rocco Orlando, Adrian Paci, Roberto Paci Dalò, Diego Perrone, Marinella Senatore, Gabriele Silli, Carola Spadoni, Giacomo Sponzilli, Giulio Squillacciotti, Gianluigi Toccafondo, Luca Trevisani, Carlo Gabriele Tribbioli, Francesco Vezzoli, Virgilio Villoresi, Zapruder, Zimmerfrei.

Vulcano è complice del delitto "quasi" perfetto in occasione della collettiva di oltre 40 artisti, italiani e internazionali, che nell'estate 2014 trasformeranno il PAC di Milano in una vera e propria scena del crimine

Vulcano è partner della mostra Il delitto quasi perfetto, al PAC – Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano dall'11 Luglio al 07 Settembre 2014, curata da Cristina Ricupero e in una nuova versione dopo la prima tappa al Witte de With Center for Contemporary Art di Rotterdam, arricchita di nuove opere di artisti italiani, tra cui anche Maurizio Cattelan. 40 artisti rompono gli schemi per creare un legame tra l’arte e l’estetica del crimine: un indizio lo si può trovare anche sul sito del PAC, dove Vulcano è stato complice dell’intervento digitale ad opera degli artisti Gabriel Lester e Jonas Lund.

Come ogni giallo che si rispetti, la storia dell’arte è costellata da enigmi, miti e indovinelli in attesa di essere svelati. Risolvere questi puzzles intellettuali è un piacere comune e una tentazione culturale al cui fascino pochi possono dire di essere davvero immuni.
Crimine come arte o arte come crimine? Il primo a porsi la questione fu Thomas De Quincey nel suo saggio “On Murder Considered As One Of The Fine Arts” (1827). Nel Novecento la fotografia, la criminologia e il sensazionalismo dei tabloid confermarono le sue teorie e resero popolare il genere del giallo. Ma è con l'avvento del cinema che nacque il mezzo perfetto per catturare il fascino discutibile della violenza e trasformarlo in immagini piacevoli. Così, seguendo l’ironico invito di De Quincy ad analizzare il delitto da un punto di vista estetico, la mostra invoca gli spiriti dell’arte visiva, dell’architettura, del cinema, della criminologia e del moderno genere giallo, trasformando il PAC in una scena del crimine “quasi” perfetta.

Hackers, manager-zombie, giochi di ombre, macchine della tortura e del desiderio, ghigliottine, libri da rubare, macchine della verità, impronte digitali da seguire nelle sale con l’ossessiva curiosità del detective: attraverso video, installazioni, dipinti, disegni e oggetti sorprendenti la mostra contagia ogni spazio del PAC e rivela i suoi indizi attraverso opere provocatorie o dissacranti, riflessive o ironiche, come un viaggio per capitoli all'interno di un labirintico giallo.

GLI ARTISTI: Saâdane Afif, Kader Attia, Dan Attoe, Dirk Bell, Bik Van der Pol, Jean-Luc Blanc, Monica Bonvicini, Ulla von Brandenburg, Aslı Çavuşoğlu, Maurizio Cattelan, François Curlet, Brice Dellsperger, Jason Dodge, Claire Fontaine, Gardar Eide Einarsson, Matias Faldbakken, Keith Farquhar, Dora Garcia, Douglas Gordon, Eva Grubinger, Richard Hawkins, Karl Holmqvist, Pierre Huyghe, Gabriel Lester, Erik van Lieshout, Jonas Lund, Jill Magid, Teresa Margolles, Fabian Marti, Dawn Mellor, Mario Milizia, Raymond Pettibon, Emilie Pitoiset, Julien Prévieux, Lili Reynaud-Dewar, Aïda Ruilova, Allen Ruppersberg, Markus Schinwald, Jim Shaw, Noam Toran, Luca Vitone e Herwig Weiser.

Mostra
PAC, Milano (I)
11/07/14
— 07/09/14

comunicato stampa

Produzioni correlate

Dal magmatico continente latinoamericano alla campagna friulana: l'artista guatemalteca Regina Josè Galindo sarà ospite della terza edizione di RAVE — East Village Artist Residency

RAVE - East Village Artist Residency, il programma di residenza nella campagna friulana per artisti, ospita ogni estate un artista tra i più affermati del panorama internazionale affinché possa condurre la propria ricerca in un contesto specifico. Chiamata quest’anno ad interpretare lo spirito di RAVE – progetto ideato da Tiziana e Isabella Pers e Giovanni Marta per coniugare l’arte contemporanea con l’esigenza di guardare verso una prospettiva biocentrica e promuovere la ricerca e la diffusione dell’arte contemporanea attraverso il pensiero antispecista – è l'artista guatemalteca Regina Josè Galindo, Leone d’Oro alla 51.ma Biennale di Venezia ed attualmente in mostra con la sua personale Estoy Viva presso il PAC di Milano, fino al prossimo 8 giugno.

Alcuni giorni dopo il suo arrivo in Friuli Regina Josè Galindo incontrerà il pubblico in un incontro in programma giovedì 29 maggio a Casa Cavazzini, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Udine. In un dialogo con l’artista Tiziana Pers, la Galindo si aprirà sui sentieri che l’hanno portata a realizzare azioni di grande impegno sociale e politico, e racconterà il percorso sviluppato quest’anno con RAVE. Durante la sua permanenza Regina è stata infatti invitata a sviluppare e a realizzare un nuovo progetto concepito in interazione con il territorio e con i temi della residenza. La ricerca di Regina ruota attorno all'uso della propria corporeità per denunciare la violenza contro le donne e più in generale quella sociale, politica e culturale della società contemporanea, inserendosi nel solco della linea d’indagine aperta da Ana Mendieta e Marina Abramovič negli anni Settanta del Novecento.

L’esperienza di residenza friulana dell’artista guatemalteca, in assoluto tra le più rappresentative del magmatico continente latinoamericano, culminerà nella performance La oveja negra (La pecora nera), in programma sabato 31 maggio a Torreano, nelle splendide colline del cividalese. Regina definisce le sue performance «atti di psicomagia», a sottolinearne la carica emotiva e la sofferenza di cui si fanno portatrici. L’artista opera con gestualità aggressiva sui propri limiti fisici e psicologici e trasforma così il proprio corpo nel teatro di un conflitto permanente, esemplificando i drammi vissuti dal popolo guatemalteco e dalla società umana in generale. Per la prima volta nel suo percorso artistico, Regina affronterà a RAVE il tema dell’alterità oltre i confini della specie, facendo del proprio corpo una superficie dove ricomporre la sofferenza e la discriminazione non solo dell’altro umano, ma anche dell’altro animale. Partendo da un vissuto personale e biografico, unitamente a esperienze e tragedie di altri artisti che l’hanno preceduta, ha articolato la costruzione di un’azione attorno al concetto di ‘pecora nera’, sia all’interno di un sistema umano intraspecie, che con un sguardo più alto da una prospettiva interspecie. “Piacerebbe anche a me se tutto si risolvesse nell’isolare la pecora nera. Le vedo anch’io le pecore nere. Ne vedo tante. Le vedo tutte. Ecco il guaio”…, diceva Pier Paolo Pasolini.

Maggiori informazioni
Rave Residency

Artista
Regina José Galindo

Produzioni correlate
Regina José Galindo. Estoy Viva, PAC
Ivan Moudov. RAVE Residency 2012
Adrian Paci. RAVE Residency 2011

Dal magmatico continente latinoamericano al PAC di Milano: Vulcano è partner della mostra ESTOY VIVA di Regina Josè Galindo

Il PAC — Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano torna a parlare del corpo e lo fa con una mostra personale e una nuova performance di Regina José Galindo, Leone d'Oro alla 51. Biennale di Venezia come migliore giovane artista.
Promossa dal Comune di Milano Cultura in occasione di MiArt 2014, prodotta dal PAC e Civita e curata da Diego Sileo ed Eugenio Viola, Estoy Viva è la prima antologica in Italia dell’artista latinoamericana Regina José Galindo, cui il PAC ha chiesto anche di realizzare una nuova performance, Exalatión (Estoy viva), uconcepita e ideata appositamente per gli spazi del Padiglione e per Milano che la ospiterà dal 25 marzo al 8 giugno 2014.
Regina José Galindo (Guatemala City, 1974) è tra le artiste più rappresentative del magmatico continente latinoamericano. La sua ricerca incarna la dimensione soppressa e rimossa della sofferenza, utilizzando il proprio corpo in chiave politica e polemica, alla stregua di uno strumento per non dimenticare, per riattivare i traumi delrimosso, le rovine della storia.
Articolata per sezioni tematiche, Estoy Viva presenta diverse opere dell’ultima produzione dell’artista accompagnate ad un’ampia selezione dei suoi lavori più rappresentativi, un viaggio emozionale raccontato attraverso fotografie, video, sculture e disegni.

Artista
Regina José Galindo

Mostra
PAC, Milano (I)
25/03/14
— 08/06/14

Produzioni correlate

La performance I see you di Tiziana Pers, realizzata con il supporto di Vulcano, crea un punto d'incontro tra un gruppo di bambini al Castello di Rivoli e un asino salvato dal macello nella campagna friulana.

Giovedì 19 dicembre 2013 presso il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea si è svolta la performance I see you, di Tiziana Pers. L’azione ha avuto luogo nell’ambito di @Movie Set, all'interno della mostra Marinella Senatore. Costruire Comunità, in collaborazione con il Dipartimento educazione del Castello di Rivoli.

Un monitor appoggiato a terra è collegato via skype con un'oasi per animali, e riprende frontalmente un asino, salvato dal macello, che sta mangiando. Il collegamento è biunivoco, e permette quindi anche all'animale di vedere e sentire cosa sta succedendo dentro la sala del Castello di Rivoli. Un gruppo di bambini può confrontarsi con l’animale: uno alla volta, hanno la possibilità di occupare l’occhio del monitor per interagire nel modo più libero possibile. Possono sedersi e raccontare all’asino i propri sentimenti rispetto alla sua vicenda o possono narrare fatti personali, o cantare, o leggere alcuni dei brani portati dall’artista, o applaudire. Oppure possono restare in silenzio a guardare l’animale negli occhi.

Vulcano, che ha reso possibile la comunicazione tra il Castello di Rivoli e l'oasi nella campagna friulana, ha realizzato il video che racconta questo collegamento, un faccia a faccia virtuale ma allo stesso tempo molto reale.

Artista
Tiziana Pers

Mostra
Castello di Rivoli
Museo d’Arte Contemporanea
Rivoli — Torino (I)
19.12.2013
ore 10.00 — 13.00

Nell'ambito di
Marinella Senatore.
Costruire Comunità

Vulcano è partner della mostra MORE WORDSHIP di Richard Kostelanetz, un progetto di Kunstverein Milano e un'alternativa alla retrospettiva sull'autore: un vero e proprio bookstore dove acquistare libri, film, audio, disegni, poesie visive e opere.

Dal 29 novembre 2013 al 18 gennaio 2014 Kunstverein Milano presso Spazio O' ospita in anteprima assoluta la tappa italiana del progetto MORE WORDSHIP di Richard Kostelanetz. Poeta, scrittore, artista d’avanguardia americano, critico e curatore, Richard Kostelanetz è nato a New York nel 1940. Con la sua produzione letteraria e la sua poesia visiva introduce nuove grammatiche e codici espressivi che negli anni Sessanta vennero definiti “radicali e intolleranti”. Famoso per la sua prosa pungente, la sua narrativa breve, la poesia visiva, Richard Kostelanetz utilizza dispositivi come connessioni linguistiche, sequenze dei numeri, giochi di parole, allitterazioni, parallelismi, costruttivismo e minimalismo mettendo alla prova il lettore. Con “The End of Intelligent Writing: Literary Politics in America” (1974) l’artista cambia la scena letteraria newyorkesese, promuovendo opere di giovani e innovativi autori. A questa personalità complessa ed affascinate, ma ancora poco nota in Europa, Kunstverein dedica un evento unico, MORE WORDSHIP che include un raro patrimonio di libri, film, audio, disegni, poesie visive e opere a disposizione del pubblico che insieme funzionano come un vero e proprio bookstore, dove tutto sarà acquistabile a prezzi accessibili.

MORE WORDSHIP è una valida alternativa ad una mostra retrospettiva sull'autore e una scelta coerente rispetto alla sua pratica artistica. Vulcano racconta questo progetto innovativo attraverso la produzione di un video realizzato in occasione dell'inaugurazione della mostra e con la partecipazione dell'artista.

Artista
Richard Kostelanetz

Mostra
O', Milano (I)
29/11/13
— 18/01/14

Un progetto di
Kunstverein Milano

Immagini
facebook.com/provulcano

Vulcano sperimenta un nuovo approccio al tema delle risorse umane, mettendo a fattor comune i punti di vista di Information Technology, arte e filosofia.

Martedì 26 novembre al Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano un intervento del filosofo Umberto Galimberti ha acceso un interessante dibattito davanti ad un pubblico di trecento persone. Vi hanno preso parte sia HR Director delle principali aziende italiane, coinvolti appositamente per l'evento, sia persone interessate più in generale al mondo dell'arte contemporanea e della cultura.

Cornice dell'incontro è stata la mostra Vite in Transito di Adrian Paci — visibile al PAC di Milano dal 5 ottobre 2013 al 6 gennaio 2014 — realizzata con il supporto di Vulcano. L'opera di Paci è diventata lo spunto da cui partire per discutere sui temi della precarietà e della sempre più attuale esigenza di proteggere e valorizzare il capitale umano. Si è accesa una riflessione sul valore delle risorse umane in azienda e sulla cultura del talento che le imprese sono chiamate oggi ad affrontare, ponendo particolare attenzione sul ruolo che ricoprono tecnica e tecnologia nel fare impresa.

Nel corso del dibattito sono state così abbracciate tematiche legate al business e alla tecnica — secondo Galimberti il tratto caratterizzante della nostra società — a diretto confronto con il punto di vista della filosofia e dell'arte, attuando una contaminazione di generi dalla quale far germogliare nuove connessioni e reazioni.

Dare forma al talento
PAC, Milano (I)
26/11/13

Partner
Altevie Technologies

Produzioni correlate

Vulcano continua il viaggio con l'artista albanese Adrian Paci, arrivando sabato 05 ottobre 2013 al Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano per la mostra Vite in transito

Nel 2013 Vulcano ha coprodotto l'opera The Column di Adrian Paci, sospingendola nel suo viaggio tra i mari fino a raggiungere il Padiglione di Arte Contemporanea di Milano per la mostra ADRIAN PACI. Vite in transito, retrospettiva dedicata all’artista albanese visitabile dal 05 settembre 2013 al 6 gennaio 2014. La mostra, a cura di Paola Nicolin e Alessandro Rabottini, presenta un’ampia selezione di opere realizzate a partire dalla metà degli anni Novanta fino alla produzione più recente, in un percorso che esprime la varietà di linguaggi che Adrian Paci utilizza nel suo lavoro, spaziando dal disegno alla fotografia, dalla pittura al video fino alla scultura.

Il titolo Vite in transito è un riferimento ai temi più importanti della produzione artistica di Paci: la figura umana occupa un ruolo centrale nel suo lavoro e diventa fonte di narrazione, immaginazione e speranza, insieme con il motivo del movimento costante, sia quello dei popoli attraverso le frontiere geo-politiche sia quello della memoria personale. In questo universo di significati prendono vita le storie e i personaggi protagonisti delle opere video: i disoccupati silenziosi di Turn On (2004), gli uomini in marcia verso un aereo pronto a decollare in Centro di Permanenza Temporanea (2007); ai volti estatici dei fedeli raccolti di fronte all’icona sacra di PilgrIMAGES (2005), i lamenti della prefica che celebra il passaggio dalla morte alla vita in Vajtojca (2002) fino all’artista stesso che entra in contatto con il pubblico stringendo ad una ad una le mani dei presenti in Encouneter (2011). In mostra anche il film Inside The Circle, realizzato da Paci nel suo periodo di residenza presso RAVE Residency nell'estate 2011 e prodotto da Vulcano e RAVE.

Promossa e prodotta da Comune di Milano – Cultura, PAC e CIVITA, la mostra inaugura in occasione della IX Giornata del Contemporaneo indetta per sabato 5 ottobre 2013 da AMACI - Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiana, e sarà aperta gratuitamente al pubblico dalle 18.00 alle 24.00.

Artista
Adrian Paci

Mostra
PAC, Milano (I)
05/10/13
— 06/01/14

comunicato stampa

Vedi anche
RAVE Residency

Produzioni correlate

Vulcano ha prodotto il libro RAVE 2012, racconto della residenza RAVE di Ivan Moudov e catalogo della mostra Stones, realizzata al museo Casa Cavazzini di Udine.

La pubbllicazione, prodotta da Vulcano, raccoglie le testimonianze delle attività dell'artista bulgaro durante la sua residenza RAVE, svoltasi nell'estate 2012, e le immagini delle opere, i testi e le interviste sul lavoro dell’artista realizzato in occasione della mostra Stones, tentutasi dall11 maggio al 16 giugno 2013 al museo Casa Cavazzini di Udine. La mostra, a cura di Daniele Capra, ha raccolto una dozzina di opere degli ultimi anni dell’artista nonché delle installazioni site specific realizzate appositamente per il museo.

All'interno della pubblicazione bilingue (ita/eng) sono presenti testi di Antonio Arevalo e Roberto Pinto, l'intervista all'artista, il catalogo delle opere in mostra in occasione di Stones, lo svolgersi della residenza attraverso un racconto per immagini.

La pubblicazione è stata presenta al pubblico l'11 luglio 2013 con un evento dedicato a Casa Cavazzini.

Info
Rave Residency

Anno di pubblicazione
2013

Editore
Kunstverein
Vulcano

Testi di
Antonio Arevalo
Daniele Capra
Giuliana Carbi
Vania Gransinigh
Michela Lupieri
Isabella Pers
Tiziana Pers
Roberto Pinto

Produzioni correlate

Vulcano ha prodotto la mostra Stones dell'artista bulgaro Ivan Moudov, e per la prima volta il Museo Casa Cavazzini di Udine si è aperto all'arte contemporanea.

La mostra Stones di Ivan Moudov si è tenuta dall'11 maggio al 16 giugno 2013, inaugurando la nuova project room di Casa Cavazzini, a Udine, che si così è aperta alla sperimentazione contemporanea ospitando uno dei più noti esponenti della scena bulgara. La mostra, realizzata in collaborazione con RAVE — East Village Artist Residency e a cura di Daniele Capra, raccoglie una dozzina di opere degli ultimi anni dell’artista nonché delle installazioni site specific realizzate appositamente per il museo.

Nell’estate 2012 Ivan Moudov ha trascorso alcune settimane in Friuli, a Trivignano Udinese, ospite di RAVE Residency presso una fattoria in cui vivono in libertà animali sottratti all’industria alimentare. In quell’occasione l’artista ha progettato l’opera Stones che, collocata nel giardino di Casa Cavazzini, rappresenta una destabilizzante sorpresa per il visitatore.
Ma è stato tutto il museo ad essere protagonista degli interventi dell’artista bulgaro, il quale ha immaginato una ricollocazione dei propri lavori in modo di innescare con particolare forza il cortocircuito tra contesto espositivo e le proprie opere. La cucina o il bagno anni Trenta – nucleo centrale della dimora dei Cavazzini – sono stati così animati da un’inattesa contaminazione tra ambienti storici ed elementi contemporanei.
Il lavoro di Ivan Moudov è caratterizzato da un’intensa e tagliente analisi delle relazioni di forza tra persone e delle convenzioni generalmente accettate. L’artista si serve frequentemente di una norma astratta che regola un particolare aspetto della vita (come ad esempio il diritto di precedenza riservato a chi sa percorrendo una rotonda o la possibilità di entrare/uscire liberamente da una stanza di un edificio) portandola ad interpretazioni estreme in cui dimostra come sia possibile trarre degli inattesi vantaggi personali. Ugualmente in molte sue opere lo spettatore è tratto in inganno poiché viene colto di sorpresa in situazioni ai limiti della verosimiglianza: la realtà e l’opera (per antonomasia la finzione) si sovrappongono a tal punto che il visitatore non può altro che constatare a posteriori di essere stato preso per il naso.

L'11 luglio 2013 è stato presentato a Casa Cavazzini il catalogo bilingue (ita/eng) che le testimonianze delle attività di RAVE Residency e le immagini delle opere installate presso il museo, i testi e le interviste sul lavoro dell’artista.

Artista
Ivan Moudov

Mostra
Museo
Casa Cavazzini
,
Udine (I)
11/05/13
— 16/06/13

In collaborazione con
RAVE Residency

Produzioni correlate

Grazie a Vulcano il mondo dell'arte contemporanea e quello del business si incontrano per la realizzazione dell'opera Stones di Ivan Muodov al museo Casa Cavazzini di Udine.

L’azione collettiva, di coinvolgimento e partecipazione diretta, è stata soprannominata Braccia rubate all’informatica. La performance voluta dall’artista bulgaro Ivan Moudov ha coinvolto un gruppo di persone che, quotidianamente e per lavoro, si occupano di Information Technologies in primis i consulenti delle aziende Altevie Technologies e Altitudo, oltre a tutti coloro che erano interessati, a partecipare attivamente alla creazione di un’opera d’arte site specific.
Scenario il cortile interno di Casa Cavazzini, nuovo spazio museale di arte moderna e contemporanea di Udine, dove i partecipanti, sotto la guida dell’artista bulgaro, con pale, badili e altri strumenti hanno avviato un’azione di scavo collettivo e preludio di un progetto originale pensato da Moudov nel corso della sua residenza a RAVE Residency nell’estate del 2012. L’opera, titolo Stones, ha dato il titolo alla mostra con cui è stata inaugurata l'11 maggio 2013 la nuova project room di Casa Cavazzini, che si è aperta così con decisione alla sperimentazione contemporanea. Un’operazione ironica e provocatoria per un’istituzione che punterà, anche, a destabilizzare la percezione e l’equilibrio dello spettatore.

Artista
Ivan Muodov

Partner aziendali
Altevie Technologies
Altitudo

Museo
Casa Cavazzini,
Udine

In collaborazione con
Rave Residency

Produzioni correlate

Vulcano ha coprodotto la realizzazione dell'opera The Column di Adrian Paci, sospingendola nel suo viaggio tra i mari fino ad alcune delle più importanti gallerie d'Europa.

Un blocco di marmo viene estratto da una cava a nord di Pechino, lavorato in mare ad opera di artigiani cinesi a bordo di un’enorme nave-officina e trasformato durante la traversata in una colonna in stile classico. Materiale prezioso, allo stato grezzo, che prende forma durante il cammino: sbozzato, cesellato, generato nella durata incerta di quella parentesi sospesa che ogni viaggio rappresenta. Là dove ogni cosa si trasforma: individui, popoli, linguaggi, speranze, memorie. A latere, riflessioni di natura sociale ed economica, misurando il grado di efficienza e di velocità della manodopera specializzata cinese, in rapporto al tempo e ai costi: il tempo della produzione coincide con quello del trasporto, accorciando le attese ma sacrificando le vite dei lavoratori. Dal blocco di marmo candido viene fuori una colonna classica con capitello corinzio, elemento tradizionale dell’immaginario architettonico occidentale, arrivato per contrasto da una cava asiatica e lavorato da sapienti mani orientali.

È la nuova opera filmica di Adrian Paci, The Column, un racconto visionario che parla di de-localizzazione del lavoro, trasformazione delle tradizioni e confronto tra culture: una potente metafora con un linguaggio visivo di enigmatica bellezza.
The Column è un progetto poderoso, che ha richiesto un anno di lavoro, con numerosi viaggi tra l’Asia e Europa e grandi gallerie internazionali in campo – quali Jeu de Paume di Parigi, PAC di Milano, Röda Sten Konsthall di Göteborg e Trondheim Kunstmuseum di Trondheim – e di cui Vulcano è coproduttore.
La colonna è stata esposta in anteprima mondiale al Jeu de Paume, all'interno della mostra monografica dell'artista albanese dal titolo Vies en transit, mentre un video, prodotto da Skybabel e diretto da Francesca Galletta, racconta la straordinaria esperienza consumata a bordo della nave.

L’opera è il cuore di una grande retrospettiva dedicata all'artista albanese dal titolo Adrian Paci. Vite in transito, in mostra presso il PAC – Padiglione di Arte Contemporanea di Milano, da sabato 05 settembre 2013 a lunedì 6 gennaio 2014.

Artista
Adrian Paci

Mostre
Jeu De Paume, Parigi (FR)

PAC, Milano (I)

Produzioni
correlate

La seconda edizione di RAVE Residency si è svolta nell'estate 2012 con il supporto di Vulcano. L'artista in residenza è stato Ivan Moudov.

La seconda edizione di RAVE Residency, il programma di residenza ideato da Isabbella Pers e Tiziana Pers con la collaborazione di Giovanni Marta, si è svolta nell'estate 2012 e ha avuto come artista ospite Ivan Moduv (Sofia, 1975).
Nei giorni trascorsi a Trivignano Udinese Ivan Moudov ha ideato una nuova opera, Stones, ha scavato buche, ha pesato sassi, ha trascorso una giornata con alcuni giovani artisti della regione FVG (Matteo Verazzi, Caterina Shanta, Sabina Romanin, Laura Di Bidino) e della Fondazione Pistoletto (Marta Romani, Karl Logge), confrontandosi con i loro progetti.
La residenza dell'artista bulgaro è stata scandita dall’alternarsi dei lavori nel cascinale ad occasioni di incontro e di dialogo con istituzioni, organizzazioni, giovani artisti, alle quali si sono aggiunte notti lunghe di dialogo e di festa. Si sono svolti una serie di incontri di presentazione dell’artista, a partire dal 9 agosto a Trieste con la partecipazione a “Videospritz. Incontri internazionali con la video arte”, presso Studio Tommaseo, Trieste Contemporanea. L’11 agosto si è svolto “La notte del dialogo”, il simposio dedicato a una riflessione sulla responsabilità dell'arte, tenutosi nel fienile del cascinale di Trivignano Udinese (UD) e durato tutto l’arco di una notte, con la partecipazione tra gli altri di Antonio Arevalo. Il 04 maggio, ad una settimana dall’inaugurazione della mostra Stones di Ivan Moudov, a Casa Cavazzini è andata in scena l’operazione Braccia rubate all’informatica, in cui i consulenti di due società di IT - Altevie Technologies e Altitudo - hanno affiancato l’artista nella realizzazione dell’opera nata durante la residenza estiva.
La mostra Ivan Moudov. Stones, a cura di Daniele Capra, si è così tenuta al museo Casa Cazzini di Udine, dall'11 maggio all'16 giugno 2013, presentando una dozzina di opere degli ultimi anni dell’artista nonché delle installazioni site specific realizzate appositamente per il museo.
Il racconto della residenza e il catalogo della mostra sono state raccolti all'interno di una pubblicazione dedicata.

Il libro che racconta il workshop tenuto da Adrian Paci nella prima edizione di RAVE Residency, edito da Vulcano.

Il workshop, realizzato all'interno del programma di residenza RAVE e tenuto da Adrian Paci, si è svolto dal 10 al 12 giugno e ha visto la partecipazione di 13 giovani artisti europei e del Friuli Venezia Giulia, selezionati da una giuria internazionale tra 120 candidature pervenute. I risultati del workshop sono stati raccolti nella mostra conclusiva Condensation, che ha presentato nel borgo storico di Clauiano (24 settembre – 16 ottobre 2011) le opere realizzate dai giovani artisti partecipanti.

Nella pubblicazione bilingue (ita/eng), edita da Vulcano, il workshop è raccontato attraerso un diario, che segue i lo svolgersi dei lavori giorno per giorno, e le immagini dei protagonisti, delle attività svolte, e delle opere realizzate.

Info
RAVE Residency

Anno di pubblicazione
2012

Testi di
Daniele Capra
Gloria Deganutti
Elena Tammaro

Produzioni correlate

Il racconto della prima edizione di RAVE Residency è stato raccolto all'interno di una pubblicazione dedicata, edita da Vulcano.

RAVE Residency ha iniziato la sua avventura nell’estate 2011, dal 15 maggio al 2 luglio 2011 a Trivignano Udinese. L’artista ospite è stato Adrian Paci, che in residenza ha progettato e poi realizzato il video Inside the Circle, ispirato al tema della ‘naturalezza’.

Vulcano ha prodotto la pubblicazione che racconta la prima edizione di RAVE, il racconto di un innovativo modo di intendere una residenza artistica in relazione con la natura e gli animali.

La pubblicazione bilingue (ita/eng) contiene un'intervista ai fondatori di RAVE, un'intervista ad Adrian Paci, alcuni frame del video Inside the circle e le immagini del periodo di residenza.

Info
RAVE Residency

Anno di pubblicazione
2012

Testi di
Daniele Capra
Giuliana Carbi
Isabella Pers
Tiziana Pers

Produzioni correlate

Nell'ambito del programma di residenza RAVE Residency 2011, sostenuto da Vulcano, si è tenuto il workshop sperimentale che ha coinvolto 12 artisti europei, un innovativo modo per mettere in relazione arte contemporanea, natura e animali.

RAVE Workshop è un’iniziativa di RAVE - East Village Artist Residency, come parte dell’articolato programma di residenza per artisti in un cascinale situato a Trivignano Udinese, nella campagna friulana all’estremo est d’Italia.

Il workshop, tenuto da Adrian Paci, si è posto l'obbietivo di offrire ai giovani un confronto con grandi artisti dal profilo internazionale, nonchè uno scambio con altri giovani di diversa provenienza e formazione. Una commissione formata da Adam Budak, Daniele Capra, Giuliana Carbi, Isabella Pers, Antonio Riello e Julia Trolp, ha selezionato 12 artisti europei di cui 6 provenienti dalla Regione Friuli Venezia Giulia: Enrico Bernardis, Rok Bogataj, Rita Correddu, Nicola Genovese, Ryts Monet, Laura Pozzar, Massimo Premuda, Nadia Prlja, Marc Schmitz, Lara Trevisan, Leonardo Ulian, Filip Van Dingenen, Aleksander Veliscek.
Il tema affrontato è stato il continuo mutamento degli spazi naturali e urbani è direttamente rapportato alla cultura e alle abitudini sociali. In che modo è ancora possibile vivere l’esperienza come percezione completa del presente, dello spazio e della vita che ci abita? In che modo può l’Artista attingere da una catena di relazioni tra sogni collettivi contemporanei e miti universali e arcaici? E come può l’Arte fissare la realtà transitoria e trovare un rapporto con la realtà diverso dalle sempre più sovraeccitate immagini convenzionali che le diamo?

Il workshop ha dato vita ad un'esposizione, nell’ambito dell’evento dal titolo Condensation, tenutasi nel Borgo Storico di Clauiano dal 24 settembre all'11 ottobre 2011. L’esposizione è stata accompagnata dalla pubblicazione di un catalogo.

Maggiori informazioni
RAVE Residency

RAVE Workshop

Artista
Adrian Paci

Giuria
Adam Budak,
Daniele Capra,
Giuliana Carbi,
Isabella Pers,
Antonio Riello
e Julia Trolp

Partecipanti
Enrico Bernardis,
Rok Bogataj,
Rita Correddu,
Nicola Genovese,
Ryts Monet,
Laura Pozzar,
Massimo Premuda,
Nadia Prlja,
Marc Schmitz,
Lara Trevisan,
Leonardo Ulian,
Filip Van Dingenen,
Aleksander Veliscek

Produzioni correlate

Vulcano e RAVE Residency hanno prodotto il video Inside the circle di Adrian Paci, realizzato durante la residenza RAVE dell'artista albanese nel 2011.

Il film Inside The Circle, sviluppato in bianco e nero e ambientato all'interno di un tondino da training del cascinale, esplora la complessa dinamica relazionale tra uomo, animale e natura, attraverso l'interazione di un cavallo e di una giovane donna e gioca con elementi che portano il lavoro in una dimensione di sospensione nello spazio e nel tempo. Il film, realizzato durante la prima edizione del programma di residenza RAVE Residency 2011, ha visto la partecipazione dell'artista Tiziana Pers e del cavallo Tor De Chirincito, che fu salvato da Tiziana nell'estate del 2009. Scrive Ken Johnson in una recensione su The New York Times: "Human time dances with animal time.”

Nel 2012 Inside The Circle è stato presentato a New York alla Peter Blum Gallery, a Trieste allo Studio Tommaseo, a cura di Trieste Contemporanea e nell'ambito della prima prestigiosa personale alla Galleria Nazionale del Kosovo, Live from Pristina, curata da Angela Vettese. E' stato esposto al Museo Jeu de Paume di Parigi, nella grande mostra Adrian Paci: Lives In Transit, aperta al pubblico fino al 12 maggio 2013, e inserita dal Wall Strett Journal tra gli eventi imperdibili “Don’t Miss”.

E' attualmente esposto all'interno della retrospettiva ADRIAN PACI. Vite in transito, dedicata all’artista albanese, visitabile dal 05 settembre 2013 al 6 gennaio 2014 presso il Padiglione di Arte Contemporanea di Milano.

Artista
Adrian Paci

Esposizioni
Peter Blum Gallery,
New York (USA)

Studio Tommaseo, Trieste (I)

Galleria Nazionale del Kosovo, Pristina (KS)

Museo Jeu de Paume, Parigi (FR)

PAC, Milano (I)

Vedi anche
RAVE Residency

Produzioni correlate

Nell'estate 2011 Vulcano ha sostenuto la nascita del programma di residenza RAVE - East Village Artist Residency, la cui prima edizione ha visto come artista ospite Adrian Paci.

RAVE Residency, ideato da Isabella Pers e Tiziana Pers con la collaborazione di Giovanni Marta, è un programma di residenza nella campagna friulana che ospita ogni estate un artista dal profilo internazionale affinché questi possa condurre la propria ricerca concependo e realizzando un progetto artistico in interazione con un contesto specifico, in affinità con i luoghi e il territorio che furono cari a Pasolini. RAVE è l’unica residenza che apre la discussione sul ruolo e sulla responsabilità dell'arte contemporanea nei confronti dell'alterità animale e, più in generale, verso la necessità di ripensare e ripensarsi mediante la prospettiva biocentrica. La residenza si svolge in un cascinale rurale a Trivignano Udinese (UD) dove vivono animali che, attraverso delle azioni dell’artista Tiziana Pers, sono stati salvati dall’industria alimentare, per essere da lei accolti e accuditi in un contesto più naturale e in una modalità di volontariato non profit.

La prima produzione di Vulcano è stata proprio RAVE Residency, la cui avventura è iniziata nell'estate 2011. Nella prima edizione, svoltasi dal 15 maggio al 12 luglio 2011 a Trivignano Udinese, l’artista in residenza è stato Adrian Paci. Nel periodo trascorso a Trivignano Udinese l'artista albanese ha progettato e poi realizzato il video Inside the Circle, ispirato al tema della “naturalezza”. Questo è stato anche il tema scelto dall’artista per il workshop che ha tenuto dal 10 al 12 giugno con tredici giovani artisti europei e del Friuli Venezia Giulia, selezionati da una giuria internazionale tra 120 richieste di partecipazione pervenute. Infine, la mostra conclusiva Condensation ha presentato nel borgo storico di Clauiano (24 settembre – 16 ottobre 2011) le opere realizzate dai giovani del workshop sul tema 2011.

La residenza e il workshop sono state raccontate con la realizzazione di due pubblicazioni dedicate.